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Corso di formazione “Tre tazze di tè, la salute psicofisica del migrante e richiedente asilo”,

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Corso di formazione “Tre tazze di tè, la salute psicofisica del migrante e richiedente asilo”

15 e 16 ottobre 2015

Senigallia

Biblioteca Comunale Antonelliana

Via Ottorino Manni, 1

Foro Annonario – Senigallia (AN)

 

Brochure Senigallia

Il 15 e 16 ottobre si terrà il corso di formazione “Tre tazze di tè, la salute psicofisica del migrante e richiedente asilo” organizzato dalla Società Italiana Medicina delle Migrazioni ed il Gruppo Immigrazione Salute della Regione Marche, in collaborazione con il Sistema Sprar e la Caritas di Senigallia e a cui parteciperà anche il GUS con un proprio relatore portando l’esperienza del GUS nell’ambito dei progetti di accoglienza SPRAR e FER nella Regione Marche.

 

A chi è rivolto

Il corso è rivolto a tutte le figure professionali coinvolte nell’accoglienza e nella integrazione dei profughi e dei migranti, in particolare a tutte le figure professionali sanitarie (dirigenti medici chirurghi, psicologi, infermieri, educatori, assistenti sanitari, ostetriche, etc.), agli operatori dei progetti SPRAR ed anche a personale amministrativo, assistenti sociali ed altri operatori sociosanitari delle strutture pubbliche, del privato sociale no-profit e del volontariato.

 

Attestati

Al termine del corso, ai partecipanti sarà rilasciato l’attestato di frequenza con il numero di crediti formativi (accreditamento ECM: n. 10 crediti ECM per tutti i profili sanitari).

 

Modalità d’iscrizione

La domanda di iscrizione va compilata, firmata e inviata via e-mail alla segreteria organizzativa all’indirizzo gris.marche@simmweb.it entro il 9 ottobre 2015.
La domanda si intende perfezionata con il pagamento della quota di iscrizione. Si intendono ammessi a partecipare solo coloro che ne riceveranno comunicazione (sono consentite sostituzioni di nominativi da parte dei partecipanti).
La partecipazione al corso è soggetta alla disponibilità dei posti. Le iscrizioni saranno accettate in ordine cronologico fino al raggiungimento dei posti disponibili.

 

Quota di iscrizione
La quota di iscrizione è di 30,00 € e comprende attestato, materiale didattico, pausa caffè.
Il versamento della quota può avvenire tramite bonifico bancario sul c/c intestato a Società Italiana di Medicina delle Migrazioni presso Banca Popolare Etica, codice IBAN IT6 1P0501804600000000142616.
L’importo versato sarà rimborsato in caso di cancellazione entro il 9 ottobre 2015.

 

Per ogni informazione, contattare la segreteria organizzativa:
– Margherita Angeletti: 335 8311569
– Laura Rossi Magi: 333 4794022
– Luca Fossarello: 391 4259873
 
Per informazioni generali: gris.marche@simmweb.it

 

Programma SenigalliaProgramma

15 ottobre

 

14.00 – 14.30 Registrazione dei partecipanti

 

14.30 – 15.00 Indirizzo di benvenuto e Saluti delle Autorità

 

15.00 – 18.00 PRIMA SESSIONE

 

Moderatore: Ettore Fusaro

 

15.00 – 16.30 Daniela Di Capua . Manuela De Marco
Il sistema di accoglienza in Italia (punti di forza e debolezza)

 

16.30 – 17.00 Marco Mazzetti
Strategie di accoglienza per la salute psichica

 

17.00 – 17.30 Laura Alesi
L’esperienza del progetto SPRAR Senigallia

 

17.30 – 18.00 Gemma Cartechini
Sofferenza e vulnerabilità, da vincolo a risorsa: l’esperienza del GUS nei progetti di  accoglienza SPRAR e FER nella Regione Marche 

16 ottobre

 

09.00 – 13.00 Prima sessione

Moderatori: Margherita Ageletti, Federica Bartozzi

 

09.00 – 09.30 Antonio Fortino
L’esperienza dell’INMP: Istituto Nazionale Salute, Migrazione e Povertà di Roma

 

09.30 – 10.00 Patrizia Carletti
Regione Marche e salute immigrati: che cosa si sta facendo nel contesto regionale e nazionale

 

10.00 – 10.30 Carla Moretti – Chiara Tilio
L’accessibilità dei servizi sociali: i percorsi dei migranti

 

10.30 – 11.00 Silvana Zechini – Simona Tonti
Esperienze dei servizi di salute mentale nei progetti SPRAR di Senigallia e Porto San Giorgio

 

COFFEE BREAK

 

11.30 – 12.00 Stefania Pagani – Giuseppina Pagliarani
Prendersi cura di migranti forzati: il ruolo dello psichiatra e del medico legale 

 

12.00 – 12.30 Lucia Paolinelli – Eugenio Tummarello
La salute è un diritto: la normativa

 

12.30 – 13.00 Donato Pezzulla
Esperienza di un giovane medico nell’accoglienza ai profughi

 

15.00 – 18.00 Seconda sessione

 

WORKING GROUPS 

 

15.00 – 16.30 SALUTE – Coordinano: Margherita Angeletti e Stefania Fraboni
NORMATIVA – Coordinano: Eugenio Tummarello e Lucia Paolinelli
COMUNICAZIONE – Coordinano: Chiara Tilio e Federica Bartozzi
FORMAZIONE – Coordinano: Francesco Di Stanislao e Stefania Pagani

 

COFFEE BREAK

 

16.45 – 17.30 Condivisione dei lavori di gruppo in assemblea 

 

17.30 – 18.00 Valutazione dell’apprendimento per ECM

 

18.00         Saluti e lettura documento finale del corso

 

La risoluzione n. 2010/2089 (INI) dell’8 marzo 2011 dal titolo “Riduzione delle diseguaglianze sanitarie nell’Unione Europea”, approvata dal Parlamento europeo, invita gli Stati membri “ad assicurare che i gruppi più vulnerabili, compresi i migranti sprovvisti di documenti, abbiano diritto e possano, di fatto, beneficiare della parità di accesso al sistema sanitario”. In questo senso vanno letti anche gli interventi sull’accessibilità ai servizi sanitari promossi nella Dichiarazione di Bratislava del novembre 2007 sulla salute, i diritti umani  e le migrazioni e le Conclusioni e le Raccomandazioni della Conferenza Europea “Health and Migration in the European Union. Better Health for all in an inclusive society”, tenutasi a Lisbona nel settembre 2007.

 

Gli obiettivi di salute dipendono, quindi, dal coinvolgimento e dal dialogo con altri settori e attori, nella misura in cui la loro attività ha conseguenze di rilievo sulla salute stessa. Nel nostro Paese l’assistenza ai cittadini stranieri soprattutto quelli in condizioni di irregolarità giuridica e con maggiori difficoltà socioeconomiche e culturali, ha come primi attori, in un’ottica di sussidiarietà e con una grane variabilità a livello nazionale, organizzazioni del terzo settore o realtà a carattere misto pubblico-privato sociale. Ci si rapporta a una politica sull’immigrazione dettata a livello nazionale, condizionata negli ultimi anni da approcci ideologici molto diversi, e con percorsi di inserimento, d’integrazione e di promozione anche in ambito sanitario, che devono necessariamente essere implementati e realizzati localmente. Affinché il diritto formale (possibilità di accesso) garantito dalla legge si trasformi in diritto reale (fruibilità delle prestazioni) è, infatti, indispensabile un’efficace politica sanitaria anche a livello locale, giacché a livello regionale, considerato l’avanzato federalismo proprio in sanità, che bisogna guardare perché delle buone norme nazionali diventino prassi e il diritto dalla carta si realizzi nella quotidianità. In questa macrocornice si ascrive il Convegno di Senigallia pensato come un momento di riflessione sull’efficacia della collaborazione nell’ambito di azioni politiche coordinate e intersettoriale; sulla valorizzazione delle competenze e esperienze dei vari attori istituzionali e non istituzionali – di cui la SIMM e le sue emanazioni locali, i GrIS, sono un esempio; sulla capacità di mettersi in rete attraverso processi realmente condivisi e partecipati, come chiave di volta nel perseguimento dell’obiettivo comune di una salute per tutti, senza esclusioni e discriminazioni.

 

Obiettivi:

 

– Individuazione degli indirizzi, degli interventi e delle metodologie appropriate miranti a garantire percorsi di tutela sanitaria specifici a varie tipologie di persone migranti potenzialmente vulnerabili (richiedenti asilo e rifugiati, vittime di tortura, bambini), anche nell’ambito di una più generale funzione di advocacy e di contrasto alle disuguaglianze.

 

– Conoscenza dei fattori socio-economio-culturali che possono influenzare l’accessibilità, accettabilità e aderenza alle cure preposte.

 

– Approfondimento delle modalità di coinvolgimento delle comunità nei processi di salute.

 

– Conoscenza della rete di soggetti che cooperano, con diversi approcci, all’accoglienza dei migranti e all’organizzazione d’interventi socio-nanitai finalizzati al loro benessere e alla loro integrazione, con particolare riferimento alle reti territoriali in un’ottica di sussidiarietà orizzontale.

 

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