2:10:46 23 giugno 2017
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Il Mediterraneo non può trasformarsi in un cimitero

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Sbarchi-clandestini-gommone-naufragio-11-mortiIl Mediterraneo non può trasformarsi in un cimitero 

Il GUS Gruppo Umana Solidarietà chiede di fermare l’orrore a cui l’Italia sta assistendo in questi giorni

L’ennesimo barcone con a bordo 500 migranti è naufragato nei pressi dell’isola dei Conigli, a pochi giorni dalla tragedia di Ragusa. Oltre 80 morti, tra cui anche molte donne e bambini. Il numero delle vittime è destinato drammaticamente ad aumentare.

“Tragedie umane come queste sono inaccettabili. Non possiamo permettere che episodi di morte ed orrore continuino nelle acque del Mediterraneo, abbiamo il dovere morale di intervenire – dichiara il GUS Gruppo Umana Solidarietà, organizzazione che da oltre 15 anni si occupa di richiedenti protezione internazionale e rifugiati. E’ per questo che chiediamo al Governo italiano, nel pieno esercizio dei suoi poteri, di rivedere la legislazione in materia di immigrazione ed asilo ed attivare tutti gli strumenti a disposizione per evitare altro dolore. Quello degli sbarchi lungo le nostre coste non è un problema solo italiano ma coinvolge tutti i Paesi europei. Il Governo deve intervenire e farsi subito promotore nei confronti dell’Europa affinché diventi il primo attore per la risoluzione di questo problema.

Da 15 anni stiamo facendo la nostra parte al fianco degli immigrati e richiedenti asilo, ma facciamo appello alle istituzioni italiane ed europee affinché ci aiutino in questo percorso ed evitare che le coste italiane si trasformino  in un cimitero  invece che in porta d’ingresso verso l’Europa”.

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