10:50:32 24 giugno 2017
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Le difficili condizioni dei ‪‎minori‬ in ‪Sri Lanka‬: intervista a Andrea Pignataro su Piattaforma Infanzia

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Andrea PignataroL’intervista ad Andrea Pignataro, Responsabile Nazionale Volontariato, Politiche Giovanili e Servizio Civile Nazionale del GUS, sulle condizioni dei minori in Sri Lanka su Piattaforma Infanzia∗.

Come recita la nostra dichiarazione di missione, noi del GUS Gruppo Umana Solidarietà “siamo, aspiriamo ad essere portatori di umana solidarietà, promotori di una cultura della pace e del dialogo tra i popoli, dell’uguaglianza e della reciprocità”.

Siamo una ONG ed una onlus, nati come associazione di volontariato nel 1993, nel nome di Guido P1100504Puletti, giornalista ucciso in un agguato in Bosnia mentre portava aiuti alle popolazioni martoriate dal conflitto serbo-bosniaco, ed impegnati da sempre nelle emergenze umanitarie ma anche nel disagio sociale quotidiano, nell’accoglienza e nel sostegno concreto a coloro che fuggono da guerre e persecuzioni e arrivano in Italia in cerca di protezione internazionale. Operiamo in favore di migranti, rifugiati, richiedenti protezione internazionale e asilo, senza dimenticare la tutela dell’infanzia e la promozione dei diritti umani. Sosteniamo in sostanza con azioni concrete i gruppi vulnerabili e coloro che si trovano in situazioni di difficoltà e marginalità sociale. 

Con la stessa logica ci occupiamo anche di cooperazione, realizzando progetti di sviluppo e interventi di emergenza in Africa, America Latina e Asia ed anche di Educazione alla Cittadinanza Mondiale (ECM), integrazione, formazione, volontariato. Da tempo, tra le altre cose, ci occupiamo di assistenza a minori vittime di sfruttamento sessuale in Sri Lanka.Bimbe Human Solidarity Children Village GUSP1090865

Il fenomeno dello sfruttamento sessuale dei minori è purtroppo particolarmente diffuso nel Sud est asiatico, dove quasi 3.000 sono i bambini che ogni giorno, secondo stime dell’UNICEF, vengono introdotti nel mercato mondiale del sesso, cifra che porta a circa un milione all’anno le nuove reclute dello sfruttamento, un milione di vite spezzate, distrutte, interrotte e difficilmente recuperabili da un trauma continuato. Oltre allo sfruttamento per fini economici, particolarmente diffusi sono gli abusi in ambito familiare, abusi difficilmente quantificabili, ma che comportano crisi comportamentali difficili da trattare e da risolvere.

Nella nostra considerazione, abbiamo inteso quanto lo Sri Lanka non sia immune a questo fenomeno: stando ai dati riportati da D. G. Harendra de Silva, medico esperto di abuso minorile ed ex Direttore della National Child Protection Authority, circa il 20% dei ragazzi e il 10% delle ragazze hanno subito violenza nelle proprie case e a scuola; circa 150.000 bambini sono impiegati in attività lavorative come domestici o in attività turistiche. Fino al 25% dei maschi di classe povera ha subito abusi sessuali, in confronto al 15% dei ragazzi delle classi medie. Nelle ragazze povere l’incidenza è del 7%, comparata al 3,2% (più del doppio) delle ragazze nelle classi medie. Grazie ad un questionario anonimo consegnato a 899 studenti di livello scolastico superiore ed universitario, si è evidenziato che il 18% dei ragazzi ed il 4,5% delle ragazze ha ammesso di essere stato abusato durante l’infanzia.

Bimbe Sri LankaPurtroppo le cifre relative agli abusi sono in aumento: da gennaio 2012, sarebbero 975 i casi registrati dalla polizia e 20mila le denunce ricevute dalla National Child Protection Authority. Dati del Ministero per lo Sviluppo del Bambino e della Donna parlano di almeno 6.343 casi di stupro e 15.158 casi di abusi su minori negli ultimi cinque anni. In tale arco di tempo, le violenze sessuali su ragazze sono cresciute in modo esponenziale: da 799 nel 2006 a 1.169 nel 2011.

Stando a dati di UNICEF ed ILO ci sono circa 40.000 bambini impiegati nella prostituzione nel paese, mentre da 5.000 a 30.000 sono i maschi abusati da turisti stranieri. Da 10.000 a 12.000 sono invece i bambini dell’area rurale sfruttati da gruppi criminali organizzati. Molti di questi bambini, di cui l’80% maschi, sono sfruttati sessualmente nelle località turistiche.

Ecco, è in questo contesto che opera, nella zona di Matara, il nostro centro per l’accoglienza di minori vittime di abusi e maltrattamenti, lo Human Solidarity Children Village, inaugurato nel 2005.

Il villaggio è situato nel Distretto di Ahangama, su un terreno di circa 8 ettari, ed è strutturato con la presenza di un centro medico aperto a tutta la popolazione circostante, dove professionisti del General Hospital di Matara garantiscono i servizi ambulatoriali e la somministrazione di farmaci, 5 strutture abitative di accoglienza in una zona riparata e protetta dove sono accolte le giovani ospiti e un edificio polivalente per le attività socioculturali. Nel villaggio sono presenti circa 3 ettari coltivati a cannella, che viene lavorata, raccolta e costituisce un ulteriore supporto economico alle attività del villaggio.Bimbe HSCV Sri Lanka GUS

Oggi il villaggio ospita 17 giovani vittime di violenza ed abusi e in condizioni di fragilità sociale. Entro il 2016 è previsto un aumento fino a 20 degli ospiti del villaggio. A queste piccole ospiti offriamo, anche grazie alla collaborazione delle istituzioni locali, un’accoglienza di base con vitto, alloggio, istruzione obbligatoria, servizi di consulenza ed orientamento; ma questa è davvero solo la base.

La nostra ambizione, la nostra dovuta elevazione, è quella di potenziare sempre più qualità e quantità dei servizi. Per questo abbiamo pensato GIRASOLE!, un progetto di educazione e promozione culturale in ambito di Servizio Civile Nazionale all’estero, da svolgere nello Human Solidarity Children Village, che si prefigge di promuovere percorsi di integrazione per le ospiti del villaggio, impegnate in attività ludico-ricreative tese a migliorare la capacità di socializzazione attraverso percorsi di apprendimento non formale. Un progetto che punta a svilupparsi, grazie a risorse fondamentali quali il volontariato locale ed internazionale; la partecipazione sociale come strumento per aiutare a rompere il silenzio e l’isolamento in cui versano le vittime di abusi; la sostenibilità in termini sia ecologici sia economici: un mix straordinario di impegno e umanità da porre a fondamento del presente di questi e altri bambini”.

∗ Piattaforma Infanzia è un progetto multifunzione dedicato alla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia e nel mondo. Si propone come luogo di informazione, conoscenza e di approfondimento, di sensibilizzazione, networking e ricerca per una più consapevole, efficace ed ampia promozione dei diritti dei minori.

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