lunedì, 15 ottobre 2018 | 17:41:03

Fai il Servizio Civile al GUS! Scopri come

N.B. A breve sarà pubblicato qui sul nostro sito l’elenco degli ammessi e degli esclusi al colloquio di selezione. Nella sezione dedicata al Servizio Civile troverete anche le date e le sedi dei colloqui. I candidati non saranno contattati direttamente, questa pubblicazione nel sito internet vale come notifica.


È attivo fino al 26/06/2017 il bando di selezione per candidarsi al Servizio Civile del GUS Gruppo Umana Solidarietà, con diversi progetti disponibili in Italia e all’estero.

In ambito nazionale sono sei le Regioni coinvolte in cui opera il GUS, con 42 posti a disposizione così suddivisi: 4 posti assegnati alla Casa delle Genti presso le sedi del GUS delle Marche che portano avanti questo progetto di sostegno a soggetti disagiati e in condizione di vulnerabilità socio-economica e lavorativa; 38 posti per Soggetti di Autonomia 2017 in Abruzzo, Emila Romagna, Lazio, Marche, Puglia e Sardegna per favorire l’inserimento dei rifugiati nel contesto sociale di riferimento, prevenendo l’isolamento e valorizzando il dialogo.

All’estero sono a disposizione 4 posti per il progetto You.Albania young for Albania, per volontari che saranno coinvolti in percorsi interculturali volti a favorire la partecipazione dei giovani di Tirana alla vita culturale della propria città.

Possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età. Le candidature possono essere presentate in formato cartaceo entro le ore 14.00 del 26 giugno 2017.

Per informazioni sulla modulistica, le scadenze e per conoscere le sedi dove presentare la domanda: http://gusitalia.it/scngus17/

Servizio Civile Nazionale al GUS 2017

Check Also

GMRGUS Giornata Mondiale Del Rifugiato 2018

Giornata mondiale del rifugiato, Giovanni Lattanzi: le Ong sono sempre dalla stessa parte

Chiudere i porti, fare le liste di questa o quella etnia, isolarsi, attaccare i migranti, attaccare le Ong è una guerra contro il riconoscimento dei diritti umani e civili, il diritto alla vita in primis.