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Per una risposta umana e democratica alla sfida delle migrazioni, un dibattito sulle migrazioni a Macerata

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“Per una risposta umana e democratica alla sfida delle migrazioni”

 

Si è svolto lunedì 13 giugno 2016 il primo incontro della Settimana del Rifugiato organizzata dall’equipe SPRAR “MaceratAccoglie” del GUS Gruppo Umana Solidarietà.

Nella suggestiva cornice del cortile di Filosofia in Corso Garibaldi, 20 a Macerata, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica “Ostinato e Contrario” del giornalista free-lance Pierfrancesco Curzi, si è svolto un dibattito dal titolo “Per una risposta umana e democratica alla sfida delle migrazioni” alla presenza dell’assessore all’integrazione del Comune di Macerata Marika Marcolini e del professore Unimc Roberto Mancini.

Gli interventi dei relatori si sono focalizzati sui vari aspetti del fenomeno migratorio. L’assessore Marcolini ha aperto ricordando quanto sia importante l’azione del GUS che, collaborando col Comune di Macerata attraverso lo SPRAR, mette in campo ogni anno attività di sensibilizzazione alla cittadinanza. Poi dal locale si è passati al nazionale, con l’intervento del professor Mancini che ha analizzato la situazione politica italiana ed europea sull’immigrazione.

 

Volontariato e solidarietà per creare comunità solidali e integrate

Il sistema è in crisi, tuttavia nuove prospettive politiche e forme di economia alternativa sono la risposta e il motore di un possibile cambiamento. Purtroppo i governi e le istituzione sovranazionali (l’Unione Europea) sono svuotate di significato e potere, perché soffrono la predominanza nel sistema capitalistico neo-liberista delle istituzioni economiche quali il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale. In questa situazione il rapporto con l’altro, in questo caso il migrante, entra in crisi perché esso diventa capro espiatorio e la risposta ai problemi della comunità. Ciò che emerso dal dibattito è che è in mano ai cittadini, attraverso il volontariato e la solidarietà, la possibilità di creare delle comunità solidali e integrate in cui gli ospiti (termine che identifica sia colui che ospita e chi viene ospitato) convivano pacificamente.

La testimonianza del reporter  Pierfrancesco Curzi

Dall’altra parte, il reporter Curzi, ci ha raccontato i suoi viaggi che corrispondono a numerosi contesti di partenza dei migranti che arrivano nel nostro Paese alla ricerca di condizioni di vita migliori. In ordine cronologico decrescente, dal recente al passato, Curzi ha parlato della pericolosa situazione in Egitto (Aprile 2016). Poi l’Iraq (Dicembre 2015) e l’isola greca di Lesvos (Ottobre 2015). Le rotte migranti, ad oggi, si limitano ai barconi del Mediterraneo dato che la Bulgaria, la Macedonia e l’Austria hanno posto muri dal 2013. L’UE foraggia la Turchia con 3 mld di Euro per tenersi i migranti; la Turchia che non brilla come Paese per il rispetto dei diritti umani. In Libano, un altro dei Paesi visitati in uno dei suoi viaggi, ha il campo profughi più grande del mondo che ospita 100mila persone, quando al massimo potrebbe contenerne 20mila. Il Libano, un territorio grande come il Piemonte, ha 4 milioni di abitanti ed ospita 2 milioni di profughi palestinesi, iraqueni e siriani.

L’Italia accoglie 100mila profughi e qualcuno ha il coraggio di gridare all’invasione.

Per maggiori informazioni su tutte le iniziative del GUS nelle Marche per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2016, LEGGI QUI

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