22:49:39 25 giugno 2017
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Ultimo aggiornamento del diario di viaggio della squadra del Gus ai Mondiali Antirazzisti 2013

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20130706_103751-1Ebbene sì siamo giunti al termine di questa fantastica avventura. Lo possiamo dire a voce alta: PRIMI…(non)…SIAMO ARRIVATI PRIMI!!!!!!

 

Questa sera è stata raggiunta la vittoria più grande…ovvero l’integrazione che tanto ci eravamo prefissati alla vigilia di questo stupendo viaggio.

 

Calcisticamente parlando tante sorprese. I nostri ragazzacci da Jesi, Macerata, Grottammare sono stati superlativi. Tutti targati GUS Gruppo Umana Solidarietà Macerata….o meglio come siamo stati appellati per tutto il torneo GUM Gruppo Umana Macerata.

 

Da soli hanno partorito una creatura che di meglio non si poteva aspettare. Sorriso, attitudine, amalgama, voglia di vincere, spirito di partecipazione, frustrazione e solidarietà, di per sé bastano per sentirci soddisfatti.

 

Chi si è tenuto aggiornato sa come è (tristemente) andata. Traditi da sette rigori agli ottavi. Dovete sapere che il Mondiale Antirazzista è pensato cosi: per evitare che la passione si accenda eccessivamente, dagli ottavi alla finale si decide tutto dal dischetto. Allora è successo che, manco il tempo di salutarli, che gli avversari ci hanno ipnotizzati.

 

Ma ci sta! Vi giuro che gli attimi subito dopo i fatali rigori, è stata GIOIA a 360°. Abbracci, foto, pagelle, video…tutte cose che rimarranno nelle nostre menti indelebili.

 

L’ultimo caldissimo giorno della manifestazione è valso anche il palco di risonanza mediatica al fianco della ministro per l’integrazione Cecile Kyenge al quale abbiamo partecipato e intervenuto, sottolineando come è difficile ai tempi moderni fare in modo che questi ragazzi possano vedere lo sport come primo tassello di un integrazione tanto voluta. Si spera sempre che qualcosa cambi nel breve periodo a livello di tesseramento a tornei federali per richiedenti asilo e beneficiari di protezione internazionale.

 

Per il resto la manifestazione si è rivelata un vero e proprio calderone di facce ed emozioni.

 

I calci di rigore sulla traversa, una partita persa, il concerto punk demenziale, uno dei fratelli Cervi intervenire al concerto dei 99 Posse, le cene tutti insieme e i cori dei ragazzi tedeschi a qualsiasi ora sommersi da fiumi di birra. Poi magari i filmati video e foto potranno parlare meglio di queste parole.

 

Quel che è certo che lo SPORT è tanta cosa…è tutto il resto è un’onda razzista e sessista che sommerge il mondo di oggi corrotto e malato che ci vuole sempre e più uno contro l’altro e non uno al fianco dell’altro a lottare e far si che il bene di tutti venga prima del proprio.

 

Complimenti vanno fatti a UISP e ai tanti volontari per tutto ciò che hanno messo in piedi e che rischia di non rifarsi per mancanza fondi. A tutti coloro che hanno portato la propria bicicletta percorrendo lunghe distanze. A tutti coloro che per poco stavano facendo goal da centrocampo al volo. A tutti quegli ottomila che sono accorsi, liberi nella mente e un po’ LIBERI NANTES, ovvero vincitori della competizione.

 

Perché un altro mondo è possibile e un altro torneo è possibile.

 

MONDIALI ANTIRAZZISTI sono e resteranno NOSTRI.

W LO SPORT, LA MESCOLANZA E L’INTEGRAZIONE.

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