9:40:56 29 maggio 2017
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Young Syrian Lenses: realtà siriana raccontata con un approccio umano

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Il documentario “Young Syrian Lenses”: il GUS ne parla con gli autori Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti

 

Raccontare la guerra: una necessità sentita dai reporter siriani

Raccontare non è mai facile, soprattutto un tema difficile come la guerra civile.

Eppure, Ruben, Filippo ed Enea non si sono scoraggiati. Anche se la guerra civile siriana è in corso da quasi cinque anni, da quando la Primavera Araba ha intaccato il governo di Assad e ha fatto precipitare il Paese in un periodo di nevrosi bellica, la necessità di raccontare quello che sta succedendo è evidente a tutti. Una necessità particolarmente sentita dai giovani reporter siriani, che sono i protagonisti del documentario “Young Sirian Lenses” di Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti. Dai giovani attivisti-media di Aleppo che si trovano a vivere in mezzo alle bombe e che cercano di far passare all’esterno le informazioni della lotta contro il regime di Assad e la drammatica situazione che sta vivendo la popolazione, tra forze contrapposte e corpi dilaniati tra le macerie.

Aleppo, Tokyo, Nuova Delhi, Macerata. Un legame particolare unisce tra città così diverse e lontane tra di loro: dalla Siria alle Marche.

 “Young Sirian Lenses”: la realtà siriana raccontata con un approccio umano

Si è svolto martedì 14 giugno 2016 alle ore 21.00, presso l’aula Magna della Facoltà di Filosofia dell’Università di Macerata, la proiezione del documentario alla presenza del regista Ruben Lagatolla e del fotografo Enea Discepoli, lieti di rispondere alle domande del pubblico.
Il documentario ha come intento quello di raccontare la realtà siriana con un approccio umano, senza cadere nella retorica dell’appartenenza religiosa o della spettacolarizzazione della guerra. Un progetto portato avanti e concluso senza budget, in maniera indipendente e volontaria, girato tra il 30 aprile e il 9 maggio 2014 ad Aleppo. Le riprese sono state curate da Ruben Lagattolla, giovane cameraman anconetano che ha già lavorato in ambito sociologico in Medio Oriente e nei Balcani.

Le riprese in Siria hanno avuto come tema centrale l’attività dei ragazzi che lavorano nei network di informazione locali, i loro rapporti con la popolazione, la censura e i media internazionali, per testimoniare i tragici episodi che si verificano ogni giorno ad Aleppo.

Un documentario indipendente per raccontare la guerra in Siria

Dopo un lungo periodo di montaggio, i due autori hanno pubblicato “Young Syrian Lenses” e e dato inizio alle prime proiezioni. Hanno viaggiato in tutta Italia con circa 50 date, con il patrocinio di Amnesty International, passando per la selezione ufficiale al RIFF (Rome Independent Film Festival). Hanno portato il film anche in India, a Bruxelles e, in questi giorni, viene proiettato a Hong Kong con il supporto dell’UNHCR.

Tutto ciò che gli autori hanno fatto è stato fatto in maniera assolutamente indipendente e gratuita.

“La situazione in Siria è drammatica, e anche la possibilità di raccontarla con uno sguardo indipendente è un diritto che non possiamo perdere. Per questo sostenendo il progetto Young Syrian Lenses – dichiarano gli autori – si aumenta la possibilità di far smettere di tacere la Comunità Internazionale su una situazione drammatica che non sembra voler terminare”.

Per maggiori informazioni su tutte le iniziative del GUS nelle Marche per la Giornata Mondiale del Rifugiato 2016, LEGGI QUI

 

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